Metodo Base considera il canto come il risultato sonoro di una serie di movimenti silenziosi e spesso invisibili che avvengono nel profondo del corpo umano.
Il più importante di questi movimenti è la respirazione, che, dovendo assicurare la sopravvivenza, ha regole non facilmente modificabili secondo i fini artistici del canto. La produzione del suono, la sua proiezione, l’articolazione delle parole, la gestualità teatrale, vengono tutti dopo, sia in ordine di tempo che in ordine di importanza, perché sono realizzabili a condizione che ci sia un flusso di fiato a bassa pressione che il corpo non produce istintivamente, ma solo se viene educato a farlo.

Cosa è il Metodo Base? È un metodo nato dal confronto fra le indicazioni tradizionali della didattica del canto a proposito della respirazione, e approfonditi studi di fisiologia generale e respiratoria. Il Metodo Base spiega la fisiologia delle varie modalità della respirazione istintiva, e definisce chiaramente le caratteristiche di quella più adeguata alle esigenze del canto.

Qual è l’obiettivo del Metodo Base? Mantenere la fluidità e rilassatezza della espirazione istintiva, e insieme prolungarne la durata e diminuirne la pressione, in modo da farla risultare adeguata alle esigenze del canto.

Perché è utile il Metodo Base? La percezione delle prassi respiratorie è estremamente individuale, perché, da un soggetto all’altro, il medesimo movimento può essere sentito, e quindi definito, in molti modi diversi, a seconda delle caratteristiche fisiche innate, delle attitudini posturali acquisite, dello stato emotivo contingente. Questa variabilità delle percezioni può limitare, o addirittura compromettere, il controllo volontario della respirazione, pur in presenza di prassi in sé corrette, soprattutto nei momenti di stress emotivo.

A chi è utile il Metodo Base? A tutti i cantanti: dilettanti, professionisti, insegnanti, allievi, a chiunque voglia migliorare la prestazione artistica, la chiarezza didattica, la velocità dell’apprendimento nel campo della respirazione.

 

"La forza non è un rimedio" John Bright (1811-1889), statista inglese